Inviato da: lucia ravenna il: 02 giugno 2010
Caro Direttore, da tempo desideravo scriverle per dare, se possibile, un piccolo contributo per infondere coraggio, determinazione, intrepidezza al popolo cristiano.
Stiamo assistendo da anni, decenni alla devastazione del nostro paese, dei nostri valori, del bene delle nostre famiglie,delle citt�, delle persone, della legge, DEI CUORI E DELLE MENTI.
Tutti noi, adulti, dotati di cuore e intelletto abbiamo a varie riprese cercato di individuare da che parte venisse l�attacco, l�emorraggia per cercare di riparare, di curare, di ricostruire il tessuto umano e sociale.
Ma a ondate successive constatiamo l�inefficacia dei nostri sforzi: abbiamo assistito all�inizio della guerra tra generazioni nel �68, all�epoca dell�introduzione del divorzio in Italia, all�aborto per legge, al terrorismo e alla uccisione di uomini di stato leali e coraggiosi, alla corruzione della politica per cui tanti uomini si mettono in politica per soldi e basta (non � una novit� e non riguarda solo la politica sia chiaro), al dilagare di droga,alcool, sesso e pornografia tra i giovani, alla commercializzazione dei figli, alla distruzione e alla cacciata della vita dal suo nascere nel grembo materno (avete visto qualche foto di bimbo abortito? Guardatela, non potr� altro che fermarci dal causare tanto male, si chiama uccidere una vita indifesa), e dall�ulteriore distruzione fisica, morale e psicologica causata dall�introduzione per legge del preparato abortivo che era stato inizialmente pensato per le mucche cio� la RU486.
Tuttavia ci� che colpisce il cuore e le menti � la freddezza, la minimizzazione, quasi l�indifferenza con cui noi cristiani stiamo assistendo a tutto questo: ma dove siamo andati a finire? Cos�� che guardiamo, pensiamo, viviamo? Ma dove ci siamo persi? Perch� ci siamo persi!
Per una bella combinazione mi sono ritrovata a leggere una stupenda enciclica di Papa Leone XIII, dal titolo INIMICA VIS, in cui appunto gi� alla fine del 1800 metteva in guardia il popolo e il clero, con parole di fuoco, dall�insidia della setta massonica che mira, ora come sempre, a distruggere la fede in Cristo, raffreddare i cuori e renderci dei codardi, con un dispiegamento di potere, di mezzi, di soldi da far paura.
Ora la cosa peggiore per un cristiano come anche per un uomo � essere vile, codardo, empio e ingiusto. E qual � la cosa migliore se non spendere la propria vita per ci� che � bene, bello, vero? Per me, le persone che mi sono care, la mia famiglia, i miei nipoti��..? Perch� la mia vita non finisce qui in questo mondo, qui mi si chiede di dare prova di ci� che � importante e vero, poi si continua nell�eternit� e io voglio godere l�allegria, la gioia, la bellezza e non solo io ma tutte le persone.
Forza amici, riprendiamoci il gusto di una vita bella e spesa bene, per il bene, il bene fa bene a tutti!
Con stima.
Lucia Ravenna Martinello
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